Oggi tutte le aziende del largo consumo, dalla più grande alla più piccola, hanno un sito. E fanno bene.
Il punto è che quasi sempre i siti aziendali vengono disegnati pensando ai consumatori.
Quindi vengono riempiti di ricette, giochini, e cosi via. Quando poi l'azienda si accorge che le visite sono qualche decina al giorno, qualche dubbio viene. E, normalmente, si comincia a riflettere sulle cause. "Il sito non va bene?" "Dobbiamo fare un restyling?" "Dobbiamo fare qualcosa per attirare i consumatori al nostro sito?" e cosi via.
Non sarebbe meglio iniziare a pensare che per la maggior parte delle aziende di prodotti alimentari, bevande e di largo consumo (esistono eccezioni, ovviamente, tipo le grandi marche o quelle marche che hanno veramente qualcosa da dire al consumatore) il sito è uno strumento B2B e non B2C - e quindi costruirlo di conseguenza?
maurizio@pisanifoodmarketing.it
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